La Uil: “Concorsi da annullare al Centro per l’impiego”

A mandare avanti i Centri per l’impiego, quelli che servono per trovare lavoro ai disoccupati, sono tutti lavoratori precari. Ora la Provincia ne vorrebbe stabilizzare cinque su 15, due con contratto a tempo indeterminato e tre con contratto part-time, con due bandi pubblicati proprio in questi giorni e in scadenza il prossimo 24 giugno.

“Due bandi che l’amministrazione Cavicchioli dovrebbe annullare subito – afferma il segretario della Uil-Fpl, Gino Venturi – perché suscitano perplessità concorsi indetti qualche giorno prima della elezioni, con una giunta che ha i giorni contati. Sarebbe logico, invece, aspettare appena una decina di giorni, in modo che la nuova amministrazione, chiamata ad approvare un proprio disegno organizzativo dell’Ente secondo il mandato avuto dagli elettori, decida anche conseguentemente alle assunzioni”.

Ma la Uil denuncia anche disparità di trattamento tra i precari e carenza di trasparenza. “Manca ad esempio il piano delle azioni positive verso le donne – prosegue Venturi – rispetto al quale ci aspettiamo un intervento del Consigliere di parità. Inoltre, la giunta ha riconosciuto un punteggio al lavoro svolto quale co.co.co presso pubbliche amministrazioni di ben 6 punti mentre solo 4,2 ai titoli di studio e solo 2,4 al curriculum. Reintroducendo anche una discutibile distinzione tra lavoro pubblico privatizzato e lavoro privato”.

Secondo il sindacato, in conseguenza di questi punteggi, vi sarebbe un “eccessivo” vantaggio per alcuni concorrenti che già operano presso il Centro per l’impiego, mentre ad altri precari non sarebbe stata garantita analoga reale possibilità si stabilizzazione.

“Insomma – chiosa il segretario della Uil – si è persino creata una decisiva difformità di trattamento tra precari. E sarebbe ancora più grave il caso in cui i commissari concorsuali fossero i dirigenti presso cui alcuni concorrenti avrebbero per anni lavorato, mentre per tutti gli altri concorrenti non ci sarebbe alcuna conoscenza diretta”.

La Uil, che ha inoltrato una domanda di annullamento dei due bandi, chiede di prevedere in futuro commissioni concorsuali esterne, nominate secondo criteri di assoluta competenza ed imparzialità, e l’astensione di assessori e dirigenti di partito dalla definizione delle commissioni stesse.

*Corriere dell’Umbria 30 maggio 2009

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