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Ingegneria chiusa per alluvione

Giugno 5, 2009 · Lascia un Commento

Ingegneria chiusa per alluvione. Ieri mattina gli addetti alla segreteria, alla biblioteca, i docenti e gli studenti hanno trovato aule, laboratori e corridoi di Pentima allagati e inagibili. Tutta colpa del nubifragio del ponte del 2 giugno, che ha costretto il rettorato a chiudere la struttura, rinviare esami e lezioni e programmare interventi di bonifica e ripristino dei sottotetti in cartongesso che sono crollati sotto il peso dell’acqua piovana accumulatasi nelle grondaie ostruite.

A causare l’allagamento, secondo quanto emerso al termine di due sopralluoghi effettuati dai tecnici della Facoltà e da quelli del Comune, sarebbe stato un problema costruttivo dell’edificio che ha la conformazione di un capannone industriale con un tetto in pendenza che fa scivolare l’acqua piovana in direzione di grondaie posizionate nella parte inferiore di alcuni finestroni. La mancata manutenzione degli scoli pluviali avrebbe causato accumuli eccessivi di pioggia proprio in corrispondenza dei vetri, causando la penetrazione dell’acqua nella controsoffittatura e il fradiciamento dei pannelli di cartongesso. Tre di questi si sono sgretolati, candendo a terra e causando l’allagamento della struttura.

L’Università attiverà già oggi i lavori di rimessa in pristino della sede della facoltà di Ingegneria, che potrebbe tornare agibile dalla giornata di venerdì. Nei giorni scorsi il Comune aveva deliberato uno stanziamento di 500mila euro per alcuni lavori nella sede di Pentima, grazie a risparmi di gestione, ma la somma sarebbe stata destinata alla pavimentazione, alla tinteggiatura e alle cabine elettriche.

Sulla vicenda, dopo aver visto le foto dell’allagamento pubblicate da un sito internet studentesco, è intervenuto ieri il candidato a sindaco del centrodestra Antonio Baldassarre per stigmatizzare la situazione e attaccare il Pd e l’amministrazione comunale. “Io per lavoro ho frequentato  frequento università di tutto il mondo, ma non ho mai visto nulla del genere – afferma – Uno scandalo è troppo poco, è una vergogna per Terni, per l’Università umbra ed un’offesa ai tanti ragazzi, alla cultura ed al sapere che in questi posti dovrebbero crescere ed essere valorizzati”.

Intanto il sindaco Raffaelli ha firmato la lettera ufficiale, inoltrata alla presidente della giunta regionale  Maria Rita  Lorenzetti ed alla Prefettura di Terni, con la quale viene richiesta di dichiarazione dello stato di emergenza a seguito del nubifragio che ha colpito la città nelle giornate tra domenica e lunedì.

*Corriere dell’Umbria 4 giugno 2009

Categorie: Cronaca
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