Giro di valzer nell’area tecnica di TK-AST

E’ una mezza rivoluzione nel management tecnico, quella che si annuncia alla ThyssenKrupp Acciai speciali Terni. Nei giorni scorsi, infatti, si è dimesso il capo area dell’acciaieria Vinicio De Angelis, uno dei manager della produzione più vicini al direttore dello stabilimento di viale Brin, Gustavo Brascugli. E in partenza, entro breve tempo, ci sarebbero anche altri dirigenti operativi, capi area e capi servizio dell’area a caldo. Ma i movimenti potrebbero non fermarsi alle aree tecniche.

GIRO DI VALZER Il giro di valzer, per ora, è spiegato come un normale avvicendamento, dovuto al raggiungimento dell’età pensionabile. Ma i boatos in ambiente sindacale parlano di un’operazione di ricambio dei capi area, che porterebbe ad un contenimento dei costi e ad un rinnovamento, con conseguente “ringiovanimento”, della compagine dirigenziale intermedia. Con la conferma dell’autonomia operativa e industriale del sito ternano e il rafforzamento del ruolo dell’amministratore delegato Harald Espenhahn all’interno della nuova divisione “Materials” che controlla lo stabilimento di viale Brin, non sarebbe da escludere che il manager di Essen intenda piazzare nei ruoli chiave alcune nuove pedine, a diretto contatto con i vertici aziendali.

Tutte questioni, però, sulle quali per ora si viaggia a livello di indiscrezioni e che non hanno prodotto prese di posizione ufficiale da parte dell’azienda nei confronti delle organizzazioni sindacali.

SCIOPERO PER I PREMI E ieri  è scoppiato il caso dei premi e delle professionalità al Centro di finitura della Tk-Ast, a vocabolo Sabbione. L’azienda ha, infatti, deciso di corrispondere ai dipendenti un premio di produzione di 250 euro, rispetto ai 500 precedentemente concordati. Immediata la reazione delle Rsu che hanno decretato 8 ore di sciopero per oggi per protestare contro la chiusura decisa dai vertici aziendali. Si è cercato di mediare fino a tarda ora, ieri sera, ma il braccio di ferro tra sindacati e Ast è stato durissimo.

TESTIMONI TERNANI Intanto ieri, nel processo in corso a Torino per il rogo in cui morirono stete operai, sono sfilati alcuni tecnici ternani come testimoni. Si tratta del responsabile della produzione a freddo, ingegner Alessandro Segala, di Leonardo Lisi, impiegato presso l’ufficio tecnico dell’Ast e di Dimitri Menecali, un caporeparto dello stabilimento. Secondo le ricostruzioni delle agenzie sarebbe emerso che gli interventi sulla sicurezza negli stabilimenti italiani (erano stati stanziati circa 12 milioni di euro) erano subordinati a criteri di business. Sull’interrogatorio di Lisi è andato anche in scena un battibecco tra accusa e difesa.

CASSA A MARATTA La cassa integrazione per la Magnetic di Terni e la proroga degli ammortizzatori sociali alla Zeuna Starker sono state chieste dalle rispettive direzioni aziendali. La Magnetic lavora lamierini magnetici per la realizzazione di piccoli motori elettrici ed ha avanzato la richiesta di cassa integrazione per i circa 20 dipendenti. Perdura, invece, lo stato di crisi alla Zeuna Starker, azienda che produce marmitte catalitiche e risente della crisi del settore delle auto. Il periodo di cassa integrazione già concesso sta infatti per scadere per cui è stata richiesta la proroga per i 210 addetti a rotazione

*Corriere dell’Umbria 29 maggio 2009

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